L’esperto risponde

L’Ottica De Giglio ti offre la possibilità di trovare online una risposta dubbi e curiosità su tutto ciò che riguarda la vista, gli occhiali, le lenti a contatto e tutto ciò che concerne il mondo dell’ottica. Il servizio è esclusivo e completamento gratuito: gli esperti del nostro staff ti risponderanno in brevissimo tempo.

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La Vista

Gli occhi chiari sono più sensibili alle irritazioni e agli arrossamenti?

Gli occhi chiari sono più sensibili alle irritazioni e agli arrossamenti?

Solitamente è vero, perché gli occhi scuri sono maggiormente pigmentati e quindi resistono meglio alla luce. Ma naturalmente ci sono le eccezioni.

Dott. Luca De Giglio
Ottico-Optometrista
Applicatore lenti a contatto

La presbiopia può stabilizzarsi?

La presbiopia può stabilizzarsi?

La presbiopia si manifesta verso i 40/45 anni ed aumenta in maniera graduale. Inizialmente il soggetto nota la sfocatura quando deve leggere piccoli caratteri di stampa, sopratutto in condizioni di scarsa illuminazione, ma compensa il disturbo aumentando la distanza di lettura. Poi avanza con l’età e raggiunge il suo massimo a 60-65 anni, quando l’accomodazione diviene praticamente nulla.

Dott. Nicola De Giglio
Ottico-Optometrista

Come posso eliminare bruciore agli occhi, senso di pesantezza e lacrimazione dopo molte ore passate al PC?

Lavoro molte ore a computer. Ci sono accorgimenti da adottare per il bruciore agli occhi, senso di pesantezza e lacrimazione?

Le nuove esigenze lavorative e parte del tempo libero hanno portato a trascorrere sempre più tempo davanti ai monitor del pc. I nostri occhi sono sottoposti così ad uno sforzo frequente e prolungato, infatti a molti capita di avvertire il tipo di sintomatologia indicato. Per ridurre queste fastidiose conseguenze, è bene avere un piano di lavoro uniformemente illuminato con luce ben direzionata e per aiutare i nostri occhi esistono occhiali con lenti progettate per attenuare e ridurre l’impatto della luce artificiale.

Dott. Luca De Giglio
Ottico-Optometrista
Applicatore lenti a contatto

Occhiali

Lenti progressive sì o no?

Ho 44 anni e il mio oculista a seguito dell’esame visivo mi ha consigliato l’utilizzo delle lenti progressive. Sono indecisa sulla realizzazione perché sento dire che molta gente non riesce ad adattarsi.

La lente progressiva è la soluzione, più indicata per coloro che hanno la necessità di mettere a fuoco a più distanze in modo dinamico e continuo. Poiché la lente progressiva è una lente costituita da più gradazioni bisogna solo capire come utilizzarla e ciò è cura dell’ottico che realizza questo tipo di soluzione visiva. Viceversa problematiche di adattamento che tendono a protrarsi nel tempo senza accennare alcun tipo di miglioramento, spesso possono essere frutto di ulteriori sistemazioni da effettuare all’occhiale, a seguito del primo periodo di “rodaggio” o da un’errata centratura dell’occhiale stesso. In quest’ultimo caso il rifacimento delle lenti risolve comunque ogni tipo di problema.

Dott. Nicola De Giglio
Ottico, optometrista

Quante tipologie di lenti progressive ci sono?

Vorrei valutare l’acquisto degli occhiali progressivi da vista. Esistono differenti tipologie o la lente è unica e cambia solo la gradazione da individuo ad individuo?

Nell’ambito delle lenti progressive, è bene sapere che tutte le aziende costruttrici realizzano differenti tipologie; il corridoio di progressione, determina delle aree di visione non nitida, localizzate lateralmente nella parte bassa della lente. Quest’aspetto rappresenta un limite delle lenti progressive che può essere notevolmente ridotto, selezionando geometrie più evolute e recenti. Potrai così apprezzare dei campi di visione molto più ampi e privi di distorsioni, soprattutto quando sei seduto in scrivania o durante la lettura di un libro. Le consigliamo quindi di esporre le Sue esigenze visive dall’ ottico che, saprà consigliarle al meglio la soluzione più adatta.

Dott. Luca De Giglio
Ottico-Optometrista
Applicatore lenti a contatto

Quando è consigliato l’utilizzo del trattamento antiriflesso?

Quando è consigliato l’utilizzo del trattamento antiriflesso?

Il trattamento antiriflesso è un trattamento migliorativo per le lenti; offre una visione più confortevole, rende la lente più trasparente e limita l’affaticamento degli occhi durante l’utilizzo degli occhiali. È quindi da preferirsi su tutti gli occhiali che vengono utilizzati con costanza e per tutta la giornata.
Per maggiori informazioni puoi visitare la sezione Lenti monofocali

Dott. Luca De Giglio
Ottico-Optometrista
Applicatore lenti a contatto

E’ vero che le montature in plastica sono più resistenti di quelle in metallo?

E’ vero che le montature in plastica sono più resistenti di quelle in metallo?

No. Le montature in materiale plastico (acetato) sono meno resistenti di quelle in metallo perchè sono montature più rigide e quindi la sollecitazione che si verifica a seguito di un colpo è maggiore. Questo determina una probabilità di rottura maggiore, se confrontate con quelle in metallo.

Dott. Luca De Giglio
Ottico-Optometrista
Applicatore lenti a contatto

Lenti a contatto

Esistono lenti a contatto per bloccare il movimento nistagmoide?

Sono una donna albina oculocutanea, il mio visus è 1/20 x 1/20 con nistagmo pendolare più a destra che a sinistra, astigmatismo e altro che non so. Mi hanno detto che ci sono delle lentine adatte alle persone albine che bloccano il movimento degli occhi e che di conseguenza migliorano il visus di parecchio. E’ vero tutto questo?

Buongiorno, faccio seguito alla sua richiesta, comunicandole che non esistono purtroppo lenti a contatto in grado di bloccare il movimento nistagmoide di cui Lei è affetta. Lo scopo della lente a contatto E’ quello di migliorare la percezione visiva quindi la qualità visiva e, in alcuni casi, il visus espresso in decimi. Il nistagmo, non è una condizione dipendente dal difetto visivo ma da aspetti di diversa natura. Qualora non avesse mai provato le lenti a contatto, non esiti a contattarci per effettuare una prova delle stesse.
Ringraziandola per aver usufruito dei nostri servizi, cordialmente saluto.

Dott. Luca De Giglio
Ottico-Optometrista
Applicatore lenti a contatto

In cosa consiste l’ortocheratologia?

Buongiorno, vorrei sapere in cosa consiste esattamente l’ortocheratologia. Fino ad un anno fa portavo due tipi di lenti, da lontano e da vicino. Da un anno porto le lenti progressive, però noto che la mia vista tende sempre a peggiorare col tempo. Vorrei togliere gli occhiali, almeno quelli da lontano, pensavo all’intervento, però ho un po’ paura, inoltre le lenti a contatto mi irritano gli occhi. Vorrei un consiglio. Grazie.

Buongiorno, faccio seguito alla sua richiesta, cercando di chiarire alcuni aspetti relativi al suo problema visivo. L’Ortocheratologia è la correzione dei difetti visivi mediante la sua riduzione con l’uso notturno di lenti a contatto rigide gas-permeabili. La particolare geometria, detta “inversa”, di queste lenti consente ad esse di effettuare una pressione sulla superficie corneale, modificandone leggermente la curvatura e rendendo l’occhio meno miope, astigmatico o ipermetrope. Si indossano la sera prima di coricarsi e al mattino, dopo averle tolte, il portatore di lenti ortocheratologiche vede bene tutto il giorno senza lenti e senza occhiali. E’ una correzione non invasiva, reversibile e non presenta rischi potenziali maggiori rispetto al porto di normalissime lenti morbide. Semplicemente, per correggere i difetti visivi, si indossano le lenti prima di coricarsi e la mattina si tolgono per vedere bene tutto il giorno senza altre lenti e senza occhiali. Nel suo caso, la presenza di un doppio difetto visivo (lontano e vicino) le determinerebbe, nella migliore delle ipotesi, l’eliminazione di un solo paio di occhiali (lontano), mantenendo invariata la condizione da vicino che Le imporrebbe comunque l’utilizzo di un occhiale per far fronte alle necessità visive nelle brevi distanze.
Quello che Le consiglio è sicuramente provare delle lenti a contatto progressive, realizzate specificatamente per lei, che annullino il fastidio da Lei avvertito permettendoLe di rimuovere entrambi gli occhiali. Qualora decidesse di effettuare delle prove, non esiti a contattarci.
Ringraziandola per aver usufruito dei nostri servizi, cordialmente saluto.

Dott. Luca De Giglio
Ottico-Optometrista
Applicatore lenti a contatto

In quali casi è consigliabile non usare le lenti a contatto?

In quali casi è consigliabile non usare le lenti a contatto?

Non si dovrebbero usare lenti a contatto in presenza di particolari condizioni di salute o situazioni ambientali. Fra le condizioni che possono escludere un uso sicuro delle “lentine” ci sono: allergie, infiammazioni, infezioni o irritazioni all’interno o intorno ad occhi e palpebre; periodi di malattia cone forti raffreddori o influenze. Attenzione, poi se si usano medicinali oculari: in questo caso prima di utilizzare le lenti consultare lo specialista. Infine è sconsigliato l’uso se si frequentano ambienti eccessivamente secchi o polverosi.

Dott. Luca De Giglio
Ottico-Optometrista
Applicatore lenti a contatto

Quali problemi posso riscontrare usando le lenti a contatto?

Sono una ragazza di 19 anni miope e vorrei passare alle lenti a contatto ma sono ancora indecisa. Quali problemi potrei riscontrare?

E’ vero possono esserci alcuni problemi, ma nulla di particolarmente grave se tutto il percorso di passaggio dagli occhiali alle lenti viene affrontato con personale specializzato che potrà consigliarle la soluzione migliore. Tra i problemi che si possono riscontrare ci sono: arrossamento degli occhi, senibilità alla luce; prurito dolore acuto, bruciose o eccessiva lacrimazione degli occhi; fastidio nel portare le lenti tanto da avere la sensazione di un corpo estraneo. In questi casi va sempre consultato lo specialista.

Dott. Luca De Giglio

Ottico-Optometrista
Applicatore lenti a contatto

Altro

Cosa è il visual training?

Per piacere mi spiegate cosa è il visual training?

Si può semplicemente rispondere che è una ginnastica visiva. In realtà comprende una serie di tecniche che aiuta ad utilizzare in modo efficiente tutte le potenzialità degli occhi, aiuta a migliorare il comfort visivo, migliora i meccanismi naturali preposti al processo visivo.

Dott. Giuseppe Cascella
Medico chirurgo specialista in Oculistica

Per quali soggetti è indicato il visual training?

A proposito di visual training per quali soggetti è indicato? – Roberto C. Bari

Non esistono limiti di età entro i quali iniziare un programma di ginnastica visiva. Possiamo però certamente dire che i soggetti giovani migliorano più velocemente rispetto agli anziani, ma è anche vero che le persone più anziane concretizzano più rapidamente il visual training grazie all’esperienza. Queste tecniche possono essere utilizzate da soggetti che soffrono – tra l’altro – di miopia, ipermetropia, astigmatismo, astenopia e varie forme di stress visivo. I risultati generalmente sono buoni anche se sono legati all’impegno e alla costanza nell’applicazione e all’impegno del soggetto verso l’allenamento.

Dott. Antonio De Giglio
Medico chirurgo specialista in Oculistica

Cos’è e a cosa serve la topografia corneale?

Cos’è e a cosa serve la topografia corneale? – Pasquale Lorusso

La topografia corneale è un sofisticato sistema di calcolo della curvatura corneale e consente di studiarne con precisione assoluta la morfologia altimetrica. Con questa tecnica d’indagine, si rappresenta la vera geometria della cornea. I dati raccolti permettono di fornire allo specialista tre diversi indici sommari diagnostici, utilizzabili per la prescrizione e progettazione di lenti a contatto su qualsiasi tipo di occhio. In contattologia non ortocheratologica, viene utilizzata per monitorare nel tempo, le possibili alterazioni della superficie della cornea derivanti dalle lenti a contatto, permettendo di modificare e riallineare le stesse lentine, per avere sempre il miglior risultato rifrattivo.

Dott. Nicola De Giglio
Ottico optometrista

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