Lenti progressive e adattamento: la centratura

Eccoci dunque al secondo appuntamento con le problematiche di adattamento alle lenti progressive. In questo articolo parleremo della centratura.

Cos’è la centratura?

Non è altro che il corretto posizionamento degli occhiali sul volto e cioè il perfetto allineamento tra la lente e l’occhio.

Avrete certamente notato che, dopo aver scelto la montatura, il vostro ottico prima vi fa guardare in uno strumento simile a un grande binocolo, poi registra dei parametri, scatta una foto con uno strumento chiamato videocentratore e infine traccia dei segnetti su ogni lente. Bene, queste sono proprio le operazioni di centratura, che cominciano con la registrazione della distanza tra il centro della pupilla destra e quello della pupilla sinistra. Questa distanza si chiama interpupillare ed è diversa da persona a persona. Ricordate quello che avevamo già detto a proposito del calcolo dell’ampiezza del canale di progressione? Ve lo ripetiamo: l’accurata personalizzazione delle lenti è essenziale, perché nessuno è uguale all’altro, ognuno ha le proprie peculiarità.

Una centratura non corretta costringe gli occhi a guardare attraverso delle gradazioni errate per le distanze di utilizzo. Ad esempio, se sei alla guida, una lente progressiva alta ti porterà a guardare attraverso la gradazione posta nella zona intermedia della lente che in teoria serve per la media distanza e cioè per computer e scrivania: questo comporta una visione sfocata da lontano. Quando invece sei alla scrivania, piuttosto che utilizzare la gradazione per l’intermedio sarai costretto ad utilizzare quella per la lettura da vicino. Tutto ciò porta molto spesso, all’abbandono dell’occhiale e all’utilizzo dello stesso come semplice occhiale da lettura, poiché la messa a fuoco, piuttosto che essere facilitata dalla gradazione, viene resa più difficile in quanto gli occhi incontrano gradazioni errate per le distanze di messa a fuoco.

La centratura, dunque, è un’operazione già abbastanza complessa per le lenti monofocali. Immaginate quanto sia delicata quella delle lenti progressive!

In questo caso non basta la misurazione della distanza tra le pupille, ma è necessaria anche quella tra il centro dell’occhio e il bordo inferiore della lente. Facile capire il perché: per le lenti progressive devono essere perfezionate non una, ma ben tre zone visive (lontana, intermedia e vicina) con l’obiettivo di avere una visione perfetta guardando, da una postura normale, ogni distanza. Di conseguenza, la centratura corretta è quanto mai decisiva. È stato testato che una centratura di un’imprecisione anche millimetrica causa una perdita del 40% delle potenzialità visive degli occhiali, oltre che tanti altri disagi come vertigini, affaticamento ed emicrania.

Come evitare tutto ciò?

Il consiglio è ancora una volta lo stesso: recatevi sempre e solo da ottici optometristi qualificati che vi accompagneranno passo dopo passo nella realizzazione degli occhiali più adatti alle vostre esigenze e vi offriranno una garanzia di eccellenza in ogni servizio.

E se avrete ancora dubbi, non dimenticate che tutte le aziende costruttrici di lenti progressive, vi offrono in media 30 giorni di tempo per testare le vostre lenti progressive e in caso di mancato adattamento, per sostituirvele con altri prodotti.

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